Giugno 27, 2022

Ventilazione in stalla: combattere il caldo in stalla

Ventilazione e raffrescamento in stalla: come creare il clima ottimale.

Per limitare i danni produttivi ed economici dovuti al caldo estivo l’allevatore può ricorrere a diverse soluzioni: dagli accorgimenti costruttivi della stalla all’installazione di impianti di ventilazione artificiale e di raffrescamento tramite nebulizzazione e aspersione diretta d’acqua.
Lo stato di benessere e la produzione di latte delle bovine sono fortemente condizionati dal microclima della stalla, ovvero dall’azione della temperatura, dell’umidità e della velocità dell’aria. Grande importanza, inoltre, hanno altri parametri ambientali, quali la concentrazione di gas nocivi, polveri e la luce.

La temperatura ideale

La zona di neutralità termica è quell’intervallo di temperature all’interno del quale è minima la produzione di calore da parte dell’animale ed è massima la quota di energia destinata alle produzioni zootecniche.

Zona di neutralità termica per Frisone
Bovine                              T min. (°C)           T max (°C)
In asciutta                            0                             24
In lattazione                        5                              21

In realtà le temperature dell’aria si possono discostare dal valore della temperatura effettivamente percepita dagli animali, essendo questa influenzata anche dall’umidità relativa, dalla velocità dell’aria, dagli scambi di calore per irraggiamento e per conduzione. Il caldo estivo causa danni produttivi ed economici ingenti; il protrarsi ininterrotto dei periodi più caldi per settimane o mesi comporta un peggioramento delle prestazioni produttive e riproduttive delle bovine, specie di quelle ad alta produzione, soprattutto quando il clima è caratterizzato da umidità elevata.

Per valutare il livello di stress termico nei bovini, con riferimento alla temperatura e all’umidità relativa dell’aria, è utilizzato comunemente l’indice THI (Temperature humidity index – indice di temperatura e umidità), per il cui calcolo sono state messe a punto diverse formule. Nelle bovine da latte le condizioni di elevato stress termico, tali da richiedere interventi immediati da parte dell’allevatore sono evidenziate dalla loro temperatura rettale, quando supera i 39,3 °C, e dalla frequenza respiratoria quando è maggiore di 80 atti respiratori al minuto.

Inoltre avremo un calo della produzione lattea e dell’ingestione volontaria del 10%.

Legenda:

Le bovine godono di una condizione di benessere, nessun calo di produzione e ingestione nessun problema sul sistema riproduttivo

Comparsa di stress per bovine in lattazione, la frequenza respiratoria può superare i 60 atti al minuto, decremento produttivo fino a 1,1kg di latte/bovina/giorno.
La temperatura rettale può superare i 38,5°C. comparsa di alcuni problemi riproduttivi

Stress da caldo da lieve a moderato. Frequenza respiratoria superiore ai 75 atti al minuto. Questo può causare un decremento produttivo fino a 2,7kg di latte/bovina/giorno. Temperatura rettale superiore a 39°C.

Stress da caldo da moderato ad elevato. Frequenza respiratoria superiore a 85 atti al minuto.
Decremento produttivo fino a 3,9kg di latte/bovino/giorno. Temperatura rettale superiore a 40°C.

Per migliorare il benessere animale della tua stalla anche in estate noi di Agrisystem srl possiamo aiutarti a scegliere la soluzione ideale per ventilare e raffrescare la tua stalla! 

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