Giugno 19, 2023

Pastorizzare il colostro, una scelta vincente

Noi di Agrisystem srl vogliamo proporti le soluzioni migliori per il benessere dei tuoi animali, per un allevamento sano, forte e produttivo.  Per questo siamo alla costante ricerca di soluzioni all’avanguardia e 0ggi ti vogliamo parlare del ColostroMat on pastorizzatore prodotto dalla Förster Technik.

Perchè pastorizzare il colostro?

La ricerca scientifica negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e tra le evidenze ottenute vi è la conferma che la pastorizzazione del colostro non solo non riduce i livelli di immunoglobuline IgG (grafico 1), ma ne preserva intatta la qualità sino al 98%.

D’altra parte è dimostrato come anche chi tenga una banca del colostro, ma non lo tratti adeguatamente, subisca perdite anticorpali che possono arrivare fino al 25%.

Come funziona il pastorizzatore Colostro Mat di Förster Technik

Dopo aver raccolto il colostro nelle apposite buste monodose in alluminio da 4 litri, si procede alla pastorizzazione all’interno di ColostroMat.
Le buste vengono così inserite all’interno del pastorizzatore per 60 minuti a 60°C a bagnomaria. Con questo procedimento si andranno ad uccidere una varietà di batteri patogeni tra cui Salmonella, E. coli, Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis, Mycobacterium californicum, Mycobacterium bovis e Listeria monocytogenes, tutti molto pericolosi per il vitello.

Quali benefici ottengo somministrando il colostro ai miei vitelli?

Un’adeguata e corretta assunzione di colostro pastorizzato da parte del vitello produce effetti benefici quali:

  • aumentato trasferimento nel sangue delle immunoglobuline di oltre il 20%;
  • drastica riduzione delle patologie enteriche e respiratorie che sono spesso invalidanti, cioè capaci di compromettere la carriera produttiva della futura vacca da latte;
  • l’aumento ponderale medio a fine svezzamento, che si colloca sui 0,58 kg/capo/giorno.

Come utilizzare al meglio il colostro?

Il colostro pastorizzato dura più a lungo, può essere conservato anche in frigorifero a 2°C per almeno 5-7 giorni, e questo ne velocizza l’utilizzo nel caso in cui si abbiano numerosi parti in un lasso di tempo ristretto. Per una corretta somministrazione e conservazione del colostro si consiglia:

  • P1: pastorizzazione a 60° C per 60 minuti e raffreddamento a 42°C, per la somministrazione immediata;
  • P2: pastorizzazione a 60° C per 60 minuti con svuotamento della vasca e raffreddamento con acqua, per la banca del colostro;
  • P3: scongelamento e successivo riscaldamento a 42° C per 30 minuti, e somministrazione.

Chi ha provato il ColostroMat consigliato da Agrisystem srl, cosa dice?

Davide Letizia, un allevatore della provincia di Caserta, cliente della nostra azienda Agrisystem srl dal 2019, afferma che:

“L’utilizzo di ColostroMat si è rivelatomolto utile per la gestione della banca del colostro nel nostro allevamento. La nostra azienda detiene, infatti, una banca del colostro di vacche vaccinate contro le più importanti patologie causa di mortalità neonatale dei vitelli. ColostroMat ci dà la possibilità di pastorizzare il colostro appena munto e di congelarlo. Con l’utilizzo dello stesso dispositivo, il colostro può essere poi scongelato e riscaldato per essere somministrato ad altri vitelli. Ciò rende più facile la gestione della vitellaia specialmente nelle prime fasi di vita degli animali, che sono quelle più delicate. L’utilizzo di ColostroMat è molto semplice: una volta programmata, la macchina è facilmente utilizzabile da qualunque operatore, i parametri impostati possono essere gestiti in fase di pastorizzazione e in fase di riscaldamento.

La macchina ha inoltre in dotazione delle buste che semplificano ulteriormente la gestione, in quanto rendono il colostro facilmente catalogabile e stoccabile. ColostroMat è un aiuto fondamentale in un allevamento che vuole gestire correttamente le prime fasi di vita del vitello. La nostra azienda ha tratto numerosi benefici grazie alla somministrazione e alla pastorizzazione del colostro, riducendo le malattie e crescendo vitelli sani e forti”.

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